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martedì 10 dicembre 2013

I GIOCATTOLI DI BABBO NATALE - citazione 10

Carta dei Diritti dell'Infanzia sancita dall'ONU articolo 13 dichiara

"Il fanciullo ha diritto alla libertà di espressione..."
nella versione riscritta da un gruppo di bambini di Palermo,
che io condivido pienamente, è diventato

"Il bambino ha il diritto di giocare, di riposarsi e di svagarsi"


Il Natale si sta avvicinando e al Polo Nord, nella fabbrica di Babbo Natale, si lavora intensamente perché le ordinazioni dei bambini sono sempre molte e lui vorrebbe poter esaudire ogni loro desiderio.
Tanti, tanti, tanti anni fa Babbo Natale aveva iniziato a costruire i suoi semplici giocattoli a mano in un piccolo laboratorio artigianale poi, man mano che le richieste aumentavano, è ricorso all'aiuto dei suoi fedeli folletti ai quali ha insegnato le sue tecniche tradizionali.
Ultimamente,
con l'arrivo di richieste di giocattoli sempre più meccanici e complicati, il piccolo laboratorio si è trasformato in una vera e propria fabbrica automatizzata e tutti hanno dovuto imparare le nuove tecniche di lavorazione.
Quei macchinari così moderni e sofisticati però si rompono facilmente e gli inconvenienti sono sempre all'ordine del giorno.
Una volta si inceppa il tasto del nastro trasportatore e tutti i robot, dopo essersi accumulati uno sull'altro, cadono a terra e bisogna ripararli ad uno ad uno.
Un'altra finiscono le ruote di scorta ma il montaggio meccanico non se ne rende conto ed alla fine ci si ritrova con un mucchio di jeep a cui manca una ruota.
Il dolce nonnino dalla lunga barba bianca sta invecchiando e avrebbe proprio bisogno di un po' di riposo ma ovunque serve la sua presenza.
Quest'anno poi sembra proprio che tutto voglia contribuire a rallentare i lavori. Ultimamente ben due renne si sono ammalate e hanno avuto bisogno di assistenza continua perché i folletti addetti alle loro cure non riuscivano a capire cosa fosse loro successo...alla fine si sono dovuti rivolgere a Babbo Natale e lui ha subito capito che le due birichine avevano mangiato dell'erba piena di rugiada congelata e con una sua pozione speciale le ha guarite.
Questa notte ha nevicato moltissimo e la neve che si è posata nel tratto di strada che separa la casa dalla fabbrica è così alta che i folletti vi affondano e non riescono andare a costruire i giocattoli. Inutilmente provano a creare un sentiero spostandola con le pale ma è talmente tanta che, sfiniti dalla fatica, alla fine rinunciano.
A Babbo Natale viene un'idea e chiede al folletto Simone di portargli il suo inseparabile scavatore giocattolo, il primo che ha imparato a costruire e che lui lo conserva gelosamente sul suo tavolino da notte.
Preso in mano il piccolo scavatore Babbo Natale lo appoggia a terra, in mezzo alla neve, davanti l'uscio di casa poi gli spruzza sopra un po' della sua polverina... 
sì proprio quella polverina magica che lui utilizza anche per far volare le renne che trascinano la slitta con i giocattoli e all'improvviso... il giocattolo di Simone si trasforma in uno scavatore vero ed in un momento tutta la neve viene spostata e i folletti possono andare al lavoro...


Cosa è successo poi...

-> Vuoi continuarla tu?
-> Vuoi un suggerimento?
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Babbo Natale passerà da tanti bimbi
ma "ricordiamoci" di "farlo passare" proprio da tutti

su questo vi posterò qualcosa tra qualche giorno 

6 commenti:

  1. Detto bene cara nonnAnna, da me ci sono delle belle foto che fanno vedere come soni felici i bambini.
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    Risposte
    1. Tutte quelle foto sono certamente per te (come me) dei ricordi bellissimi!!!

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  2. Cara nonna Anna, appoggiamo i diritti dei bambini anche noi!
    qui da noi il 22 dicembre ci sara' la recita di Natale
    quest'anno Babbo Natale va in vacanza! come faranno i suoi folletti
    io mi occupo delle scene e dei costumi insieme a mio figlio grande Andrea, ma Michelle si trasformera' in folletto per una sera ....

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  3. le recite sono sempre bellissime e molto emozionanti in modo particolare quando sono coinvolti i nostri figli/nipoti
    Complimenti per il lavoro che farete te e tuo figlio ed un grande in bocca al lupo per il "folletto"... posta poi qualche foto
    Tante serene e gioiose giornate a tutti
    nonnAnna

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  4. Ho letto un articolo su Focus che parlava della Lego e raccontava la storia dell’azienda e le precisione con cui il lavoro viene svolto ancora oggi dopo tanti anni.Secondo me queste aziende non conoscono crisi perché non producono solo giocattoli ma sogni!Un bel Lego nin tramonta mai!!


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  5. caro anonimo condivido con te che certi giocattoli non tramontano mai, specialmente quando sanno tenersi sempre aggiornati con le richieste/esigenze dei bambini ;-)

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