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lunedì 22 settembre 2014

NINA E GLI OCCHIALI

(immagine presa dal web)
Nina, una bimba dolce e sempre sorridente, aveva aspettato con tanta impazienza di poter iniziare a frequentare le elementari.
Finalmente quel giorno era arrivato e
lei era subito diventata amica di tutti i compagni di classe.
All'uscita da scuola correva felice dalla mamma e, dopo un caloroso abbraccio, la pregava di lasciarla ancora qualche momento per potersi divertire con i nuovi amici nel piccolo spazio adiacente la scuola.
Arrivate a casa le raccontava tutte le cose belle ed interessanti che aveva fatto e, con orgoglio, le faceva ammirare  ciò che aveva imparato e scritto sul quaderno ed i bei commenti che la sua maestra aveva messo in fondo ad ogni pagina.   
Alla sera si coricava felice perché sapeva che al mattino successivo sarebbe ritornata nella sua classe. 
Passarono i giorni e la maestra, visto che i suoi alunni erano diventati indipendenti nella scrittura, iniziò a tracciare sulla lavagna ciò che  dovevano poi ricopiare sul quaderno... e lì iniziarono i problemi.
Nina per quanto si sforzasse faceva continui sbagli. 
Scriveva una lettera per un'altra e diventava sempre più lenta.
La maestra si stupiva e continuava a rimproverarla:
"Nina eri così brava... adesso stai diventando ogni giorno più distratta, svogliata... mi stai proprio deludendo!"
In fondo ad ogni pagina i commenti era sempre più negativi: non ti sei impegnata abbastanza, devi stare più attenta!
All'uscita da scuola Nina raggiungeva tristemente la mamma e non voleva più  soffermarsi a giocare con i suoi compagni perché anche loro ormai pensavano che lei non fosse un buon esempio da seguire.
La mamma le aveva comperato un quaderno apposta e passava con lei i pomeriggi incoraggiandola ad esercitarsi a ricopiare qualcosa da un libro.
Nina scriveva proprio bene e non faceva neanche un'errore... ma questo solo a casa!
La mamma non riusciva proprio a spiegarsi la cosa e le rincresceva vedere la sua bambina, ogni giorno più triste, che contava con impazienza i giorni che mancavano alla fine della settimana per poter restare a casa da scuola.
Cosa era successo per trasformare così tanto una bimba dolce e sempre sorridente, con tanta voglia di frequentare la scuola in una bambina che aveva addirittura perso  l'appetito e deperiva a vista d'occhio?
Una mattina, tra la sorpresa di tutti, in classe trovarono una nuova maestra che sostituiva lo loro assente per malattia.
Questa iniziò con il farli cantare e li coinvolse in giochi di gruppo.
Notò subito quella bimba triste che se ne stava in disparte e, avvicinandola, le chiese dolcemente perché non volesse anche lei partecipare.
Con le lacrime agli occhi Nina rispose che lei ormai era considerata da tutti un pochino sciocca perché non sapeva ancora copiare dalla lavagna.
Quella risposta non convinse la nuova insegnante che volle andare a fondo della cosa.
Fece sedere la piccola vicino a lei e, mentre tutti gli altri bambini continuavano a giocare, le porse un foglio e le disse di ricopiare qualcosa da un libro.
Nina, tutta felice perché sapeva benissimo che la cosa le sarebbe riuscita bene, iniziò a ricopiare... era veloce ed anche molto precisa.
A questo punto la maestra tracciò qualcosa sulla lavagna e si accorse subito che la bimba aveva difficoltà a riconoscere cosa c'era scritto.
Tirò fuori dalla sua borsetta un paio di occhiali e li fece indossare a Nina che... meraviglia, adesso lei riusciva benissimo a decifrare le lettere ed in un baleno ricopiò il tutto.
La maestra le fece dei complimenti davanti a tutti i compagni e lei raggiante, istintivamente, le butto le braccia al collo.
"La mamma dovrà comperartene un paio che sia più adatto alla tua età..." le disse la maestra  "ma al momento tieni pure i miei"
Il suo "strano problema" era stato risolto con un semplice paio di occhiali!
Durante la ricreazione, in cortile, Nina vide la bimba della classe vicina che normalmente, come lei, se ne stava in disparte perché i suoi compagni la deridevano e tutta felice le corse vicino e le disse:
"Guarda, mettendo gli occhiali, io ho risolto il mio problema... lo so che il tuo è diverso perché non riesci a contare bene ma forse se parli con la mia nuova maestra lei troverà una soluzione anche per te"


Cosa successe poi?

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10 commenti:

  1. Cara Anna, bella la bimbo con quelli occhiale simpatica e sorridente, come si vede che la maestra il primo problema lo ha risolto chissà quali saranno gli altri:-)
    Aspetto per vedere chi continuerà.
    Vorrei farti una domanda! questo indirizzo sotto stante è giusto! perché ieri ti ho mandato gli auguri del tuo compleanno!!! ho forse sbagliato la data!
    Ciao e buon pomeriggio cara amica
    Tomaso
    linventafavole@gmail.com

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    1. Caro Tomaso... a volte, presi dai troppi impegni della vita moderna, non ci si riesce a capire che alcuni "problemi" sono facilmente risolvibili.
      Ti ringrazio anche qui per i tuoi bellissimi auguri, come già ti ho scritto la mia mail è sempre quella
      Un abbraccio a te e Danila

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  2. Cara NonnAnna, che bella favola! Aspetto con gioia di leggere il seguito.
    Un abbraccio, buona giornata!

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    1. Grazie Viviana, ripassa e vedrai che qualcuno avrà interagito con me continuandola... almeno io lo spero ;-)
      Ricambio di cuore l'abbraccio

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  3. complimenti per la storia....Anche la mia gemella ha dovuto mettere gli occhiali....ma il problema è stato molto evidente... ipermetropia....naturalmente è difficile accettare gli occhiali.. lei ha un visino incantevole e gli occhiali seppure belli e appropriati le hanno un po' minato i bei lineamenti.... ma con il tempo li toglierà...fortunatamente non ha il problema forte che ho io che tengo ancora gli occhiali....e ne ho passate parecchie di situazioni sgradevoli a scuola...ma per fortuna rispetto ai tempi passati gli occhiali sono di moda.... gli farò leggere la tua storia...grazie

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    1. Grazie Barbara... auguroni alla tua dolce "gemella" perché il suo problema si risolva al più presto...
      un abbraccio da parte mia e dille che si è bellissime anche con gli occhiali ;-)

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  4. sai che trovo questo racconto molto bello e anche veritiero...
    queste situazioni accadono veramente, e sono gli insegnanti attenti che capiscono il problema
    mi sembra di vedere, leggendo la tua descrizione, la solitudine della piccola Nina e di come si sentisse derisa dagli altri bambini
    la mia Miki, quando deve ricopiare dalla lavagna fa sempre tanti errori e la maestra dice che è distratta...
    mi hai acceso una lampadina, non ho mai fatto fare una visita oculistica a Miki ma devo provvedere
    testo bellissimo nonna Anna come sempre!
    grazie per averlo condiviso con noi
    baci VAleria

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    1. Grazie dolce Valeria, fammi poi sapere della tua Miki.
      Sono certa che se i bimbi sono distratti c'è sempre una ragione valida... può essere una carenza visiva oppure... un metodo di insegnamento non adeguato a ciascun bimbo perché ognuno è diverso ma purtroppo le insegnanti non hanno il tempo di rapportarsi differentemente con ogni bambino.
      Un abbraccione ad entrambe

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  5. cara nonnaAnna è sempre un piacere tornare a leggere le tue favole <3 <3 <3

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  6. Grazie il piacere è mio quando leggo i vostri gentili commenti ;-)

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