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martedì 7 gennaio 2014

Dieffenbachia una pianta velenosa? e quante altre ci circondano?

girovagando su FB avevo letto che la Dieffenbachia è velenosa...
voi lo sapevate?
quella bella pianta ornamentale dal fusto robusto
e con le foglie molto grandi marmorizzate di bianco
(ma in commercio ce ne sono anche con altri colori)
era stata presente per molti anni in casa mia allora
sono andata su Wikipedia dove ne ho avuto la conferma:
la Dieffenbachia è una pianta tossica in quanto
dalle ferite può fuoriuscire una linfa velenosa,
con una notevole attività irritativa e caustica per contatto
con la bocca, gli occhi e le mucose in genere.


con la mia solita curiosità e grazie al meraviglioso mondo web
ho scoperto che

sabato 18 giugno 2011

CONCORSO M&M's

osservando il bellissimo dipinto di Alessandra
in cui la neve cadendo al suolo si colora
i nipotini hanno subito esclamato che
sembra si trasformi nelle...
buonissime praline al
cioccolato M&M's

chi di voi non le conosce?


lo sapete che è possibile anche averle "personalizzate"?

sul sito si possono facilmente ordinare le praline
nel colore preferito e con sopra i messaggi da voi suggeriti
quindi per ogni bella occasione c'è
la possibilità di stupire proprio tutti.

e sapete che a New York c'è addirittura
un mega store delle M&M's?
se la cosa vi interessa leggete questo post


mi piacerebbe moltissimo trovarmi tra quei giganteschi contenitori
a forma di Tubo contenenti milioni di M&M's catalogati per colori!!!

Oggi ho scoperto che c'è la possibilità di partecipare al
Grande gioco My M&M's

ed ho pensato di suggerirlo a tutti gli amanti delle coloratissime,
gustosissime e buonissime praline

giovedì 2 giugno 2011

LUOGHI DI RITROVO


leggendo il bellissimo post di Sandra
ho subito pensato che in ogni città, paese o paesino
esiste un luogo conosciuto come quello di "ritrovo",
dove i giovani o anche i meno giovani si recano
per trascorrere dei momenti
oziosi in compagnia

Molti di questi sono sorti di recente
altri hanno una loro storia m
olte volte sconosciuta

Io, ad esempio, avevo sempre sentito parlare del
"muretto di Alassio"
ma non ne conoscevo le origini ed ho voluto documentarmi.


ecco cosa ho trovato sul sito http://www.alassio.net/

Nei primissimi anni cinquanta Alassio rappresentava una delle capitali della vita mondana internazionale: grandi nomi del cinema e della cultura, spettacoli ed eventi ad ogni ora del giorno, bel mondo.
Motivo principale di tutto questo il Caffè Roma, storico locale gestito dalla Famiglia Berrino, vero e proprio punto d' incontro in cui era doveroso essere di casa se si apparteneva al jet set e si era in vacanza ad Alassio o in Riviera.
Davanti al Caffè Roma sfilavano automobili da sogno, dive e divette, scrittori, pittori, curiosi, musicisti.
Ma davanti al Caffè Roma si trovava anche, come argine al terriccio del giardino pubblico, un anonimo muricciolo, talmente spoglio da tormentare Mario Berrino: "Così spoglio era indegno della vivacità e della sensibilità degli ospiti seduti al tavolini... Mi tormentava l' idea di dargli un pò di grazia e togliergli con qualche ornamento quella miseria".
E difatti nel 1953 dall'incontro con Ernest Hemingway, abituale frequantatore del Caffè,l'idea prese forma e si realizzò. Mario Berrino amava mostrare ai suoi ospiti un album con gli autografi dei personaggi più illustri passati nel suo locale; con gli anni le pagine aumentarono e le dediche e gli autografi diventavano delle chicche talmente preziose che era un peccato tenerle quasi nascoste. Ecco perchè al momento della firma di Hemingway, Berrino gli espose la sua idea: riportare le firme su piastrelle in ceramica colorata e decorare con queste il muretto:" Okay, Mario - esclamò lo scrittore - Okay, devi farlo". Bisognava mettersi all'opera al più presto così, per evitare qualsiasi ostacolo burocratico, all'alba, clandestinamente, il gruppo di Mario Berrino colloca le prime tre piastrelle (realizzate con l'aiuto del ceramista Pacetti): Hemingway , Quartetto Cetra, Cosimo di Ceglie.
L'indomani nessuna protesta. Nei giorni seguenti vennero aggiunte, sempre come se niente fosse, altre piastrelle. Il sindaco Torre e tutta la città avevano certamente pensato che stava nascendo qualcosa di geniale, e che era meglio far finta di ignorare in modo da intralciare il meno possibile. E così è stato. Oggi sul muretto si possono contare circa 550 piastrelle.

Ci sono certamente tantissimi altri bellissimi posti
dove ognuno si ritrova regolarmente
ma di cui non conosciamo la storia

qualcuno vuole farmela conoscere?

GRAZIE, GRAZIE ed ancora GRAZIE a...


"d"
senza il quale questo blog non sarebbe mai esistito e che tanto pazientemente mi supporta sempre.

Grazie al blog ho scoperto un mondo che non conoscevo e che trovo super splendido!!!
Ho trovato persone meravigliose che mi hanno sempre sostenuta, incoraggiata e consigliata.

Vi abbraccio virtualmente tutte/i ... continuate a seguirmi e...
se lasciate un commento mi farete felice!!!