in tempo di crisi regaliamo sorrisi, non costano nulla ma fanno felici... io ne ho tanti per tutti quelli che passano di qua ;-)
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lunedì 26 settembre 2022

Halloween 2022 favole da completare

nelle vetrine spuntano i primi addobbi di questa ricorrenza
che sta prendendo sempre più piede anche da noi

ho pensato di anticiparla proponendovi questo libretto
in cui sono racchiusi alcuni racconti
che ho voluto lasciare con il finale "aperto"
perché ognuno, da solo o in compagnia,
 potrà divertirsi a concluderli in un modo
più o meno pauroso



I fantasmi esistono davvero? 


 Siamo sicuri che a volte non siano tra di noi senza che ce ne rendiamo conto? 


 Ma loro fanno paura a noi o siamo noi a spaventarli? 


 In questo volumetto potrai trovare storie di strani e diversificati fantasmi. 


 buon divertimento ;-)


sabato 17 settembre 2022

L'albero dei sorrisi

 ho letto che il 7 ottobre è la Giornata Mondiale del Sorriso

ho pensato di anticiparla con questa favoletta




Nel Boschetto Felice, quello che si trova in cima alla collina,  ultimamente le cose sono molto cambiate e purtroppo in peggio.

In quello che sino a qualche tempo fa era considerato da tutti un' isola felice, ora regna la più completa discordia, disordine, trascuratezza... ogni minimo pretesto serve a scatenare un litigio tra tutti.

Ma quando è iniziato tutto ciò?

La secolare quercia, l'albero più vecchio del boschetto,  pensa con nostalgia al tempo passato in cui tutti collaboravano felici tra di loro e intorno c'era solo serenità, pace, armonia, bellezza, poesia, musica, incanto...

Quanti bellissimi pic-nic si erano consumati all'ombra delle sue fronde, quanti richiami di voci allegre si sentivano sempre tutt'intorno.

I bimbi felici giocavano a nascondino dietro agli alberi, gli adulti chiacchieravano tranquillamente tra di loro...

Queci, la quercia, ricorda benissimo che gli animaletti allora si aiutavano vicendevolmente ed era normale scambiarsi gentilezze, tutti collaboravano a svolgere i vari lavori per mantenere bello e ordinato il luogo in cui vivevano.

Adesso più nessuno vuole bagnare i fiori che sono ormai tutti rinsecchiti o raccogliere le foglie cadute che si sono radunate in grandi mucchi ai piedi degli alberi.

Due piante ultimamente hanno addirittura deciso di non farsi più ricrescere le foglie perché non vogliono servire da rifugio agli uccellini che, secondo loro, le disturbano cinguettando!!!

Gli scoiattoli ora salgono sui suoi rami sempre litigando fra di loro per riuscire a prendere la ghianda più grande.

Addirittura Tino e Lina, che sino dalla nascita sono sempre stati amici inseparabili e coccoloni, sono arrivati al punto di graffiarsi per prendere la medesima ghianda quando a disposizione ce n'erano tantissime altre.

Queci cerca di fare del suo meglio per farsi spuntare più foglie possibili tanto da creare una bella oasi di frescura ma più nessuno viene a sostare sotto di lei.

Le persone sentono che in quel luogo non c'è più armonia e adesso deviano addirittura dal loro percorso per non inoltrarsi in quei sentieri così trascurati.

Queci, sempre più sconsolata per la situazione, continua ad arrovellarsi per scoprire cosa poter fare perché tutto ritorni come prima quando attorno c'era armonia ed equilibrio.

Una notte che non riesce a prendere sonno si rivolge alla sua vecchia amica Luna la quale le suggerisce di stare tranquilla perché lei è certa che presto tutto si risolverà.

La vecchia quercia non sa proprio cosa abbia in mente Luna e cosa possa riuscire a fare. Vuole avere fiducia, dopotutto Luna è ancora più vecchia di lei e quindi molto più saggia.

Dopo qualche giorno Queci si sente molto strana e, all'improvviso, vede che sui suoi rami le ghiande si stanno trasformando in tanti sorrisi.

I sorrisi sono belli e luminosi ma lei, impotente, vorrebbe fermare questo strano fenomeno.

"Adesso cosa mangeranno gli animaletti..." pensa tutta preoccupata "certamente questi strani sorrisi sono anche belli ma..."

In quel momento lo scoiattolino Tino si arrampica sul suo tronco e  la quercia chiude gli occhi e vorrebbe anche potersi tappare le orecchie perché già si immagina le sue innumerevoli lamentele quando non troverà più il suo cibo preferito.

Invece si sente dire da una voce allegra: "Grazie Queci... oggi sei bellissima!"

Come è possibile, non solo lo scoiattolino non si è lamentato ma l'ha addirittura ringraziata e le ha fatto dei complimenti!

La secolare quercia non ricorda proprio più da quanto tempo qualcuno non lo faceva.

"Questi sorrisi devono  essere proprio magici" pensa tra se Queci mentre con lo sguardo segue un felicissimo Tino scendere a precipizio dal suo tronco.

Tino corre da Lina e le offre il sorriso che ha raccolto.

"Non solo magici  ma anche molto contagiosi"  conclude felice la quercia perché anche sul musetto della scoiattolina, appena tocca ciò che le porge Lino, appare un radioso sorriso...


regaliamo sorrisi a tutti

non costano nulla 

ma possono fare la differenza



mercoledì 20 luglio 2022

UN BRUCO e un ricordo

 Oggi ho visto un bellissimo bruco verde che  stava allegramente 

pasteggiando con le foglie della mia menta


e mi sono ricordata della favola che avevo postato tempo fa

IL BRUCO E L'UCCELLINO

Su un grande albero vicino al ruscello chiacchierino viveva un simpatico bruco verde.

Passava tutto il giorno a mangiare le tenere foglie e, spostandosi con il suo modo buffo, ammirava l'acqua che, saltellando da un sasso all'altro, scorreva sotto di lui.

Sui rami di quell'albero tutti i giorni veniva a riposare un uccellino variopinto ed i due animaletti erano diventati amici inseparabili.

Il bruco aspettava con impazienza l'arrivo del caro amico che gli portava le notizie del mondo lontano.

Aveva così saputo che al di là del ruscello esisteva un grande prato pieno di fiori colorati, che in una casetta tutta rosa viveva una dolce bambina che tutti i giorni metteva delle briciole di pane sul davanzale perché l'uccellino potesse mangiarle...

ogni volta c'era qualche novità interessante.

Come sarebbe stato bello volare lontano come l'uccellino e poter ammirare tante cose così meravigliose!

Purtroppo il bruco doveva accontentarsi di spostarsi sui rami: l'albero era tutto il suo mondo.

Un giorno l'uccellino si posò sul ramo e, muovendo ritmicamente il capino, cercò il suo amico ma...


se volete leggere il seguito cliccate il link

https://nonnanna-linventafavole.blogspot.com/2010/10/il-bruco-e-luccellino.html

venerdì 15 luglio 2022

Fridays For Future - Cip favola sull'inquinamento

 


dal 25 al 29 luglio a Torino si svolgerà il meeting europeo dei Fridays For Future

molti personaggi importanti, tra cui la stessa fondatrice Greta Thunberg, parleranno all'insegna dell'ecosostenibilità e della sensibilizzazione ambientale contro i cambiamenti climatici.

Ognuno di noi, anche con piccoli gesti, può contribuire a migliorare la situazione


ecco una mia favola per spiegare la cosa anche ai bambini

CIP e… l’inquinamento



Cip è un uccellino tutto speciale.. lo aveva detto mamma uccellina appena lui aveva messo il capino fuori dall'uovo.

Sì perché dovete sapere che mamma uccellina stava da giorni covando con tanto amore le sue quattro uova lassù nel nido nascosto tra le foglie del grande albero che c'è proprio in mezzo al parco.

Stando sempre ferma ed accovacciata ad un certo punto si era assopita quando all'improvviso
aveva sentito una vocina dire:

"Cip... sono qui che vorrei uscire, ti sposti per piacere?"

quella vocina arrivava proprio da sotto di lei... ma com'era possibile???

Tutta meravigliata

aveva alzato un'ala per sbirciare tra le uova che stava covando ed aveva visto spuntare da un guscio un capino con due dolci occhietti curiosi che la osservavano con meraviglia.

Era decisamente ancora presto, le uova dovevano dischiudersi solo il giorno dopo...

"Sei proprio un uccellino tutto speciale" le aveva detto

"non lo sai che i tuoi fratellini sono ancora tutti tranquilli nei loro gusci?"

"Scusa ma io ero stanco di stare rannicchiato in quel guscio dove non c'era proprio niente da vedere" le aveva risposto timidamente l'uccellino.

Poiché "Cip" era la prima parola che aveva pronunciato mamma uccellina decise che quello doveva essere il suo nome.

Un giorno, mentre mamma uccellina tornava in volo al nido con la cena per i suoi piccoli, all'improvviso dallo spavento, spalancò il beccò e lasciò cadere al suolo il bel pezzetto di pane che aveva trovato...

un suo uccellino, quello più cicciottello, sporgeva pericolosamente dal bordo del nido.

Iniziò a sbattere sempre più forte le ali cercando di aumentare la sua velocità e sperando di arrivare in tempo prima che il piccolo precipitasse giù al suolo.

Quando si posò sul bordo vide che Cip aveva afferrato con il becco la coda del fratellino e lo stava trattenendo puntellando con tutte le sue forze le zampette sul fondo del nido.

Solo grazie a questo suo gesto coraggioso il piccolo si era potuto salvare!!!

"Sei proprio un uccellino tutto speciale" le aveva allora detto tutta commossa mamma uccellina.

Da quel momento si allontanava più tranquillamente alla ricerca di cibo perché sapeva di avere un valido aiuto all'interno del nido.

Ben presto i piccoli uccellini si ricoprirono di piume e poterono iniziare le lezioni di volo.

Dopo i primi giorni di insegnamento, quando gli altri tre erano ancora titubanti e riuscivano appena a fare dei piccoli voletti da un ramo all'altro, Cip si allontanò dalla vista della mamma.

Lei, tutta impegnata a seguire gli altri uccellini, non si preoccupò anche perché in diverse situazioni Cip aveva dimostrato tutta la sua saggezza e poi...

sapeva quanto fosse curioso il suo uccellino tutto speciale!

Poco dopo infatti lo vide ritornare contento e lui iniziò a raccontare con entusiasmo le belle cose che aveva potuto ammirare volando.

Sentendolo e vedendo quanto fosse felice anche gli altri fratellini si fecero coraggio e iniziarono a seguire con più attenzione i suggerimenti della mamma ed in poco tempo furono in grado di fare voli sempre più lunghi.

Passarono i giorni e Cip iniziò ad allontanarsi sempre di più dal suo nido ed ogni volta, con la sua grande curiosità, scopriva cose meravigliose ed incontrava nuovi personaggi che, contagiati dal suo carattere solare, diventavano subito suoi amici.

Un giorno arrivò in vista di un grande fiume e si posò sul ramo più basso di un albero che sorgeva sulla sponda.

Dalla sua postazione iniziò a guardare a destra ed a sinistra ma proprio non riusciva a vedere dove finisse quella lunga "strada" di acqua.

"Ciao, sono Lino, tu come ti chiami?" si sentì dire da un piccolo pesciolino che, per attirare la sua attenzione, saltellava sull'acqua proprio sotto di lui.

Questo fu l'inizio di una grande amicizia.

Ben presto Cip e Lino scoprirono che, seppur molto diversi, avevano molte cose in comune e la più importante era la grande curiosità per tutto ciò che li circondava.

Ogni mattina, appena sveglio, Cip volava dal suo amico Lino e gli raccontava tutto ciò che aveva scoperto il giorno precedente sulla terra e a sua volta l'amico lo aggiornava su ciò che era successo in acqua.

Un mattino decisero di esplorare contemporaneamente un tratto di sponda del fiume: Cip dall'alto e Lino nuotando sull'acqua.

Scoprirono così un tubo che, sporgendo dal terrapieno, immetteva nel fiume una strana acqua piena di schiuma in cui Lino si divertì a nuotare mentre Cip lo osservava appoggiato ad un ramo.

Il giorno successivo l'uccellino non trovò più Lino al solito appuntamento.

Preoccupato lo stava cercando con lo sguardo quando un' ochetta gli riferì:

"Ieri pomeriggio il tuo amico si è improvvisamente ammalato ed adesso l' anatra Germana si sta occupando di lui".

Cip aveva sentito parlare di Germana, la saggia anatra infermiera, che vive sull'isolotto al centro del fiume e subito volò da lei.

Lì trovò il suo amico che stava boccheggiando tristemente.

Germana gli comunicò che il malessere di Lino era stato provocato dall'inquinamento e lei lo aveva fatto venire vicino all'isolotto dove l'acqua era leggermente più pulita.

"Cos'è questo inquinamento e chi lo fa?" volle sapere Cip.

"Ultimamente l'acqua è sempre più sporca perché molti tubi riversano in questo fiume troppi detersivi che per i pesciolini sono veramente nocivi. Tutti ormai abusano dei detersivi... anche i bambini!" gli rispose Germana.

"Cosa si può fare per ridurre almeno in parte l'inquinamento?" si chiese pensieroso Cip mentre osservava il suo amico Lino che soffriva.

All'improvviso, gli venne un'idea e volò velocemente da Mauro, il simpatico piccolo umano che gli lasciava sempre delle buonissime briciole sul davanzale della finestra.

Il bambino era in bagno che si stava lavando energicamente le mani con una montagna di schiuma.

Cip gli chiese di usare solo una piccola quantità di sapone per lavarsi e precisò:

"Mauro ho scoperto che il sapone inquina tantissimo l'acqua; puoi lavarti bene le mani anche usando poco sapone.

Così inquinerai meno... e i pesciolini non soffriranno più".

L'uccellino continuò dicendo:

"Sei piccolo e puoi fare solo piccole cose ma se lo spieghi anche a tutti i tuoi amici... se loro lo racconteranno ai loro amici... diventerete tantissimi e...

pensa che anche la grande strada d'acqua, quella che voi chiamate fiume e che sembra non finire mai, e' formata da tante piccole goccioline ... quindi...


quali sono i piccoli gesti che fai quotidianamente 

per dare una mano all'ambiente?


lunedì 11 luglio 2022

LEILA una storia a lieto fine... continua

tempo fa avevo pubblicato questa storia vera
oggi la posto nuovamente 
per chi non l'avesse letta o avesse volesse rileggerla
e ne aggiungo la continuazione



Corri, corri, corri mi sto gridando! 
Se riesco a raggiungere quegli alberi là in fondo forse posso trovare un nascondiglio. 
Sto perdendo  sangue da varie ferite ed ho praticamente esaurito le mie forze. 
Non oso voltarmi per non perdere tempo ma sento il gruppo inseguitore che si sta avvicinando sempre di più. 
Improvvisamente

domenica 3 luglio 2022

I bambini ci insegnano cos'è il RISPETTO

 dopo aver appeso questa locandina


ho lasciato liberi alcuni bambini 

della scuola elementare Leone Fontana di imbucarmi i loro pensieri

le risposte mi hanno piacevolmente colpita

quindi, molto volentieri, le ho riportate sul lenzuolo/manifesto

che ho poi appeso nel tratto di via che loro frequentano 


ecco perché sono giunta alla conclusione che 

sarà questa nuova generazione ad insegnare a tutti

il RISPETTO

venerdì 17 giugno 2022

Le Cancellate – da dove deriva questo nome

Ero china sul lenzuolo/manifesto sul quale un signore stava apponendo il suo nome quando una bambina mi si è avvicinata e timidamente mi ha detto:

Perché questo tratto pedonale anche alcuni miei compagni lo chiamano “le Cancellate” se non c’è nessuna cancellata”?

Allora, anche rivolgendomi alla sua mamma, ho chiesto da quanto tempo abitassero in questo quartiere e, saputo che avevano traslocato da pochi mesi, le ho domandato se dove loro abitavano prima ci fosse un luogo in cui normalmente si danno appuntamento i ragazzi/giovani del posto.

Guardandosi stupite mi hanno risposto in coro: “Ma sicuro, da sempre il punto di ritrovo è in “la Piazzetta” che, anche se è la piazza più piccola del Paese, è però il ritrovo preferito di diverse generazioni”

Allora ci siamo sedute tutte e tre su di una panchina all’ombra ed ho iniziato a raccontare la storia delle origini di questo misterioso nome: “le Cancellate”.

Nel lontano 1891 è stato costruito qui l’edificio scolastico LEONE FONTANA (quello dove te hai frequentato l’anno scolastico appena terminato) ed i bambini faceva lezioni dal lunedì al sabato orario dalle 8 alle 12,30.

Con l’aumento demografico le aule non erano più sufficienti e, per un certo periodo, si dovettero affittare alcune stanze nel vicino Oratorio Santa Giulia.

Negli anni Sessanta scaturì una vera e propria esigenza sociale: le famiglie avevano estrema necessità di lavorare e di conseguenza i bambini nel pomeriggio sarebbero stati lasciati soli.

In un primo tempo si istituì un dopo-scuola assistito che poi si trasformò in un vero prolungamento dell’orario scolastico: sorse il “tempo pieno” con lezioni dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle ore 16,30.

Agli inizi degli anni ottanta furono ristrutturati alcuni locali dell’ex ditta SAFOV (fabbrica di ascensori) di c.so Regina Margherita 43 creando così nuove aule alle quale si accedeva dalla porticina di via Cesare Balbo dopo essere passati all’interno dello stabile della scuola.

Per poter far attraversare in sicurezza la via in cui circolavano le auto ed anche per avere uno spazio in più, oltre al cortile della scuola, dove far ricreare i bambini soprattutto dopo il pranzo, questo tratto di via Cesare Balbo divenne pedonale e delimitato da due cancellate.

Dopo l’orario scolastico divenne il punto di ritrovo dei giovani del quartiere.

Se i muri della scuola alla nostre spalle potessero parlare chissà quante cose potrebbero dirci!

Non esistevano i cellulari per mettersi d’accordo su dove e quando ritrovarsi ma tutti sapevano che arrivando qui avrebbero trovato degli amici.

Chiacchierate infinite su come era andata la mattinata, cosa ognuno aveva visto o sentito; senza parlare delle risate a crepapelle ma anche di qualche lacrimuccia che subito trovava chi dava supporto per superare il dispiacere.

Solo quando qualcuno buttavo l’occhio all’orologio (non tutti ce lo avevano) capivano che era ora di rientrare a casa.

Il saluto in coro era: “A domani, dove? Ma a le Cancellate, ovvio”

Era tutto molto più reale di qualche breve WhatsApp con emoticon!

Pochi anni dopo vi fu una raccolta firme per richiedere di rendere questo tratto nuovamente libero al traffico veicolare.


Fortunatamente furono rimosse le cancellate ma il tratto è rimasto pedonale ed i ragazzi e giovani hanno continuato a ritrovarsi dandosi appuntamento qui.


Oggi questo tratto di via C. Balbo viene

 ancora ricordato come

le CANCELLATE

tutti possono ritrovarsi qui, godere del fresco dei suoi alberi, utilizzare panchine e tavoli ma…

nel più profondo RISPETTO di tutti e tutto.


 N.B. per chi non abita a Torino questo è il tratto pedonale di Via Cesare Balbo che si trova tra la scuola elementare Leone Fontana, la materna Rodari e l'asilo nido Il Giardino delle Fiabe. 





giovedì 14 aprile 2022

S. PASQUA 2022 finalmente con qualche libertà in più

 


Il tempo vola e siamo arrivati a Pasqua 2022, dopo tante chiusure,

quest'anno finalmente si potrà festeggiare con qualche libertà in più:

ritrovarsi tutti insieme, fare un bel pic nic sui prati, ecc.

Questi due anni sono stati lunghissimi per tutti e abbiamo 

dovuto "subire" cose che non avremmo mai immaginato. 


Ripensandoci mi fa sorridere la favola che avevo scritto nel 2020

quando eravamo nel pieno della pandemia

 Lo strano uovo di Pasqua

se vi fa piacere leggerla o rileggerla cliccate sul link

https://www.blogger.com/blog/post/edit/226013366686880068/1451628694019336775


altre favole pasquali le potete leggere cliccando sui relativi link

La gallina dalle uova di cioccolata

https://nonnanna-linventafavole.blogspot.com/2011/04/la-gallina-dalle-uova-di-cioccolato.html


 Il coniglietto di cioccolata

https://nonnanna-linventafavole.blogspot.com/2010/04/cip-e-cippi-sono-due-simpatici-e.html


 Una Pasqua piena di... dolci sorprese

 https://nonnanna-linventafavole.blogspot.com/2012/04/una-pasqua-piena-di-dolci-sorprese.html


 Auguri di Serenità e Pace a tutte/i quelli che passeranno


sabato 19 marzo 2022

LA MACCHININA VERDE

 Ho inventato questa storiella pensando ad un vivace treenne

a cui piacciono di più le macchinine che la lettura

 


E' la più piccolina

ma anche la più birichina


corre, corre la macchinina verde

e un bel giorno si perde


alla sera non la vedono ritornare

e tutte le altre la si mettono a cercare


la macchinina rossa,

che è anche la più grossa,


pensa di sapere dove sia andata

ma alla fine non l’ha trovata


allora la cerca il camion dei pompieri

ma nessuno l’ha più vista da ieri


infine chiamano la macchina della polizia

certamente lei è una garanzia


di tutte le case suona al citofono

poi la chiamano anche con il megafono


macchinina verde dove sei andata, dove sei andata?”

dopo tanto cercare finalmente...  l’hanno trovata!


corri, corri, corri poi lei si era stancata…

e all’ombra di una pianta si era addormentata!



Per catturare la sua attenzione bisognerà coinvolgerlo 

facendogli muovere di volta in volta,

 mentre si legge il racconto, 

l'automobilina interessata


fatemi poi sapere se è piaciuta ;-) 



venerdì 24 dicembre 2021

strano NATALE 2021

abbiamo imparato a vedere l'Italia suddivisa in zone di diverso colore,
rispettare (quasi sempre) restrizioni più o meno pesanti,
la scuola si è "inventata" le lezioni in DaD 

dopo le tantissime restrizioni del Natale 2020
ci eravamo illusi che questo
sarebbe ritornato alla normalità.

Purtroppo, a causa dello strano virus e delle sue varianti,
non è ancora così   ;-(

AUGURO 
salute, serenità, qualche sogno realizzato e
tanto tempo da poter trascorrere con chi ci è caro

se vi può far piacere 
ecco alcune mie vecchie favole da leggere o ascoltare

cliccate sul titolo per visualizzarle

 




 


 

GRAZIE, GRAZIE ed ancora GRAZIE a...


"d"
senza il quale questo blog non sarebbe mai esistito e che tanto pazientemente mi supporta sempre.

Grazie al blog ho scoperto un mondo che non conoscevo e che trovo super splendido!!!
Ho trovato persone meravigliose che mi hanno sempre sostenuta, incoraggiata e consigliata.

Vi abbraccio virtualmente tutte/i ... continuate a seguirmi e...
se lasciate un commento mi farete felice!!!