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giovedì 10 agosto 2023

TORINO e le sue Circoscrizioni - gli Amici di Vanchiglia

 La città di TORINO, a partire dal 2016, è suddivisa in 8 Circoscrizioni, macro-zone amministrative coi relativi centri civici.

A loro volta, le Circoscrizioni raggruppano complessivamente 94 zone statistiche, che si articolano nei rispettivi 34 quartieri cittadini.


1 - Centro - Crocetta
2 - Santa Rita - Mirafiori Nord - Mirafiori Sud 
3 - San Paolo - Cenisia - Pozzo Strada - Cit Turin - Borgata Lesna 
4 - San Donato - Campidoglio - Parella 
5 - Borgo Vittoria - Madonna di Campagna - Lucento - Vallette 
6 - Barriera di Milano - Regio Parco - Barca - Bertolla - Falchera - Rebaudengo- Villaretto
7 - Aurora - Vanchiglia - Sassi - Madonna del Pilone 
8 - San Salvario - Cavoretto - Borgo Po - Nizza Millefonti - Lingotto - Filadelfia

La Circoscrizione 7 (i cui Uffici si trovano in c.so Vercelli 15) è suddivisa in 4 zone statistiche, tra queste c'è Vanchiglia che a sua volta si suddivide, nella parte più a nord, in Vanchiglietta ed in quella a sud, confinante con il quartiere Centro, in Vanchiglia.

Quest'ultima ha una strana forma triangolare racchiusa tra c.so Regina Margherita, c.so San Maurizio ed il fiume Po.



Gli Amici di Vanchiglia hanno il loro punto di ritrovo nello spazio pedonale di via Cesare Balbo (le Cancellate) che è racchiuso tra la scuola elementare Leone Fontana, la scuola materna Rodari, il nido d'infanzia Il Giardino delle Fiabe e la palestra Impianto Sportivo Guastalla.

Questo tratto di via pedonale una volta era delimitato da delle cancellate… da cui ha preso il nome che gli è tutt’ora rimasto: le Cancellate.



Anche se piccolo questo spazio è frequentato dai molti bambini che lo usano come area giochi prima e dopo l’entrata nelle diverse scuole e come spazio di ricreazione durante l’orario scolastico ma anche dalle molte persone che vi transitano per andare al vicino mercato rionale.

Seduti sulle sue panchine ci si riposa e si socializza tra generazioni ed etnie diverse.

I due tavoli sono molto ambiti sia dagli studenti delle superiori ed università che si appoggiano per studiare ma anche da chi vuole solo fare una merenda godendosi l’ombra degli alberi che negli anni sono diventati grandi.

 

Questo spazio è molto amato dai residenti del quartiere che, volontariamente, nel tempo hanno continuato e continuano a prendersene cura per renderlo sempre più bello ed accogliente.

Periodicamente gli Amici di Vanchiglia organizzano feste per cercare di incentivare sempre di più l’amicizia, la socializzazione, l’inclusione della diversità, l’empatia… con un occhio sempre attento all’ecologia.


lunedì 29 maggio 2023

GIOCHI con il RICICLO RIUSO

 Ieri pomeriggio, durante la Festa dei Vicini, nel tratto pedonale di via Cesare Balbo di Torino – le Cancellate una moltitudine gioiosa di persone ha partecipato alle variegate attività che erano a disposizione.

Nel “laboratorio del riciclo” in tanti hanno scoperto che con 1 solo oggetto, che normalmente gettiamo nel cassonetto e non sempre in quello giusto, si possono creare giochi per tutte le età.


Certamente il più gettonato è stato quello dell’ARCHITETTO dove si sono cimentati in continuazione numerosi bambini e ragazzi da soli o con l’aiuto di adulti con tanta determinazione, piccole delusioni ma moltissime soddisfazioni.

Non è certamente facile utilizzare i 100 barattoli di yogurt messi a disposizione per realizzare una costruzione perché quei barattoli molto leggeri la rendono decisamente instabile e, da soli, si sono resi conto che unendo le proprie forze si ottengono anche risultati migliori 😉

I più piccini si sono divertiti nelle postazioni di ABBINA IL COLORE e SPOSTA I COLORI dove, sotto l’occhio vigile e tenero di un genitore, hanno affinato la loro coordinazione visiva motoria.

I ragazzi hanno scoperto che con solo 1 barattolo, un pezzo di spago ed una pallina di carta stagnola si può creare OP…LA’ e sfidarsi poi all’infinito con un semplice colpo di polso.

Con 2 barattoli tenuti uniti da un pezzo di spago si realizza un telefono NO RICARICA (un gioco dei loro nonni) perché la voce corre sul filo e quindi è sufficiente che uno tenga il barattolo premuto sul proprio orecchio mentre l’altro parla nell’altro.

Anche tutte le altre postazioni hanno avuto successo e quindi, per una "nonna riciclona" come me, è stato un pomeriggio bellissimo e positivo perché sono certa che da oggi in poi, come mi hanno detto in tanti, i vasetti dello yogurt non finiranno più nel cassonetto ma avranno una nuova vita 😉   



















 

venerdì 17 giugno 2022

Le Cancellate – da dove deriva questo nome

Ero china sul lenzuolo/manifesto sul quale un signore stava apponendo il suo nome quando una bambina mi si è avvicinata e timidamente mi ha detto:

Perché questo tratto pedonale anche alcuni miei compagni lo chiamano “le Cancellate” se non c’è nessuna cancellata”?

Allora, anche rivolgendomi alla sua mamma, ho chiesto da quanto tempo abitassero in questo quartiere e, saputo che avevano traslocato da pochi mesi, le ho domandato se dove loro abitavano prima ci fosse un luogo in cui normalmente si danno appuntamento i ragazzi/giovani del posto.

Guardandosi stupite mi hanno risposto in coro: “Ma sicuro, da sempre il punto di ritrovo è in “la Piazzetta” che, anche se è la piazza più piccola del Paese, è però il ritrovo preferito di diverse generazioni”

Allora ci siamo sedute tutte e tre su di una panchina all’ombra ed ho iniziato a raccontare la storia delle origini di questo misterioso nome: “le Cancellate”.

Nel lontano 1891 è stato costruito qui l’edificio scolastico LEONE FONTANA (quello dove te hai frequentato l’anno scolastico appena terminato) ed i bambini faceva lezioni dal lunedì al sabato orario dalle 8 alle 12,30.

Con l’aumento demografico le aule non erano più sufficienti e, per un certo periodo, si dovettero affittare alcune stanze nel vicino Oratorio Santa Giulia.

Negli anni Sessanta scaturì una vera e propria esigenza sociale: le famiglie avevano estrema necessità di lavorare e di conseguenza i bambini nel pomeriggio sarebbero stati lasciati soli.

In un primo tempo si istituì un dopo-scuola assistito che poi si trasformò in un vero prolungamento dell’orario scolastico: sorse il “tempo pieno” con lezioni dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle ore 16,30.

Agli inizi degli anni ottanta furono ristrutturati alcuni locali dell’ex ditta SAFOV (fabbrica di ascensori) di c.so Regina Margherita 43 creando così nuove aule alle quale si accedeva dalla porticina di via Cesare Balbo dopo essere passati all’interno dello stabile della scuola.

Per poter far attraversare in sicurezza la via in cui circolavano le auto ed anche per avere uno spazio in più, oltre al cortile della scuola, dove far ricreare i bambini soprattutto dopo il pranzo, questo tratto di via Cesare Balbo divenne pedonale e delimitato da due cancellate.

Dopo l’orario scolastico divenne il punto di ritrovo dei giovani del quartiere.

Se i muri della scuola alla nostre spalle potessero parlare chissà quante cose potrebbero dirci!

Non esistevano i cellulari per mettersi d’accordo su dove e quando ritrovarsi ma tutti sapevano che arrivando qui avrebbero trovato degli amici.

Chiacchierate infinite su come era andata la mattinata, cosa ognuno aveva visto o sentito; senza parlare delle risate a crepapelle ma anche di qualche lacrimuccia che subito trovava chi dava supporto per superare il dispiacere.

Solo quando qualcuno buttavo l’occhio all’orologio (non tutti ce lo avevano) capivano che era ora di rientrare a casa.

Il saluto in coro era: “A domani, dove? Ma a le Cancellate, ovvio”

Era tutto molto più reale di qualche breve WhatsApp con emoticon!

Pochi anni dopo vi fu una raccolta firme per richiedere di rendere questo tratto nuovamente libero al traffico veicolare.


Fortunatamente furono rimosse le cancellate ma il tratto è rimasto pedonale ed i ragazzi e giovani hanno continuato a ritrovarsi dandosi appuntamento qui.


Oggi questo tratto di via C. Balbo viene

 ancora ricordato come

le CANCELLATE

tutti possono ritrovarsi qui, godere del fresco dei suoi alberi, utilizzare panchine e tavoli ma…

nel più profondo RISPETTO di tutti e tutto.


 N.B. per chi non abita a Torino questo è il tratto pedonale di Via Cesare Balbo che si trova tra la scuola elementare Leone Fontana, la materna Rodari e l'asilo nido Il Giardino delle Fiabe. 





GRAZIE, GRAZIE ed ancora GRAZIE a...


"d"
senza il quale questo blog non sarebbe mai esistito e che tanto pazientemente mi supporta sempre.

Grazie al blog ho scoperto un mondo che non conoscevo e che trovo super splendido!!!
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